Come si diventa un'icona? Come si diventa personaggi fino al punto da finire stampati su una maglietta? Che cosa fa di un personaggio pubblico – come ne esistono a migliaia – un simbolo, una storia in cui si riconoscono gli altri?

Oggi la costruzione di un personaggio pubblico passa anche per la costruzione del corpo del leader, che sia una rock star come Madonna, lady Gaga o da noi Vasco Rossi, che sia un imprenditore come l'inventore del mac, Steve Jobs, o che sia un politico. In Italia si è parlato moltissimo di corpo del capo per Silvio Berlusconi, che del suo corpo ha fatto un oggetto della narrazione politica. Si è parlato persino dei denti di Berlusconi.

Icone, nuovo programma di Rai5, prova a indagare i meccanismi attraverso i quali le icone nascono. Venti storie da analizzare con l'aiuto di giornalisti, esperti di comunicazione, studiosi di comunicazione politica e di linguaggio del corpo, da Obama a Cassius Clay, da Steve Jobs a Oriana Fallaci, da Giorgio Armani ad Aldo Moro.

MICHELE SANTORO
In onda mercoledì 1 febbraio alle 22.10

Michele Santoro è l’inventore della televisione schierata, l’interprete di un modello di giornalismo costruito su un esplicito punto di vista, e non solo. Al giornalista più divisivo della tv italiana è dedicata la puntata di Icone, corpi che parlano. Santoro è un innovatore dell’informazione televisiva che si è costruito un pubblico popolare che lo segue nelle sue sperimentazioni: dalla diretta sulla mafia, in staffetta con Maurizio Costanzo nel ‘91 su una rete concorrente, passando attraverso il reintegro in Rai dopo una sentenza della magistratura all’esperimento di ‘Rai per una notte’ e al nuovo format di ‘Servizio Pubblico’, che lo vede in diretta sulle tv locali come facevano le reti del Biscione trent’anni fa, in una curiosa nemesi che riguarda il suo storico avversario. Marco Ferrante analizza la figura del giornalista con gli interventi del vicedirettore di Libero Franco Bechis, dello scrittore, critico letterario e uomo di televisione Angelo Guglielmi, del giornalista e critico televisivo Massimo Bernardini e di sociologi della comunicazione.  



ORIANA FALLACI
In onda mercoledì 25 gennaio alle 22.10

Giornalista e scrittrice, scrittore come lei preferiva. Personalità affascinante e controversa e dalla vita avventurosa: Oriana Fallaci è protagonista di Icone, corpi che parlano.E’ considerata la più grande giornalista italiana di sempre. Grande inviata e reporter del dopoguerra, autrice di interviste alle star di Hollywood e ai potenti degli anni ’60 e ’70. Oriana Fallaci è morta cinque anni fa. Resta una personalità complessa non facile da collocare e interpretare. Marco Ferrante, conduttore e co-autore di Icone, corpi che parlano – analizza la sua figura anche grazie al racconto del direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, di critici letterari e di sociologi della comunicazione. Una parte del racconto è affidata all’iconografia di Oriana. Le immagini che la ritraggono in prima linea sotto il fuoco vietcong sull’Y-bridge, quelle con l’elmetto a Beirut, oppure seduta alla macchina da scrivere per un servizio fotografico posato, fino ai gesti di sfida durante le interviste ai potenti, per esempio quando toglie il chador davanti a Khomeini. Ma c’è anche la Oriana Fallaci che inventa una femminilità moderna, fatta di unghie sempre perfettamente laccate, di mocassini indossati sui fronti di guerra e di buona cucina per gli amici italiani che vano a trovarla a New York. 

GIANNI AGNELLI 
In onda mercoledì 18 gennaio alle 22.10

Ricco, potente, bello, jet-setter, un simbolo del capitalismo globale: Gianni Agnelli, padrone e per quarant’anni capo della Fiat, è protagonista di Icone, corpi che parlano. Marco Ferrante si sofferma su quattro aspetti dell’iconicità dell’Avvocato: la regalità, dopo l’uscita di scena dei Savoia gli Agnelli riadattano una forma di monarchia sociale; la bellezza fisica; lo stile personale; l’ubiquità, ovvero l’importanza di essere contemporaneamente in posti diversi, di sapersi manifestare e andare via, saper innescare il senso dell’attesa. Potere, corpo e grande sapienza mediatici, Agnelli è stato capace di misurarsi con i capi di stato internazionali. Grazie al contributo di due giornaliste e scrittrici la tedesca Vendeline Von Bredow dell’Economist, biografa dell’avvocato, e l’americana Jennifer Clark si sviluppano l’analisi di questa puntata di Icone, copri che parlano.  Capitalista, padrone, ma anche magnate nel senso della cultura economica americana, ambasciatore dell’italianità, sportivo appassionato, re senza corona, istituzione aristocratica sostenuta dall’ammirazione popolare, Gianni Agnelli sacrificò una parte di sé al compimento dell’obiettivo a cui si era consacrato: la costruzione di un mito soggettivo, iconico, moderno, globale, fisico. Cosa apparentemente inspiegabile per un industriale italiano – grazie a una straordinaria intelligenza dei rapporti, e a all’istinto per le situazioni – per quarant’anni il capitalismo internazionale si è identificato in lui, nel Gianni Agnelli simbolicamente rappresentato in uno dei più riusciti ritratti di Andy Wharol. 

JOVANOTTI
In onda mercoledì 11 gennaio alle 22.10

E’ il più popolare cantautore italiano vivente: Jovanotti protagonista di questa puntata di “Icone, corpi che parlano”. Pop-star indiscussa e convinto anti-rocker, Jovanotti è un personaggio camaleontico a cui non sono state risparmiate critiche: Marco Ferrante analizza il fenomeno Lorenzo Cherubini assieme ai commenti del critico musicale Mario Luzzato Fegiz, del filosofo e scrittore Franco Bolelli - con cui il cantante ha scritto il libro “Viva Tutto” - e alle analisi di studiosi di comunicazione e esperti del linguaggio del corpo.

 

 

GIOVANNI TRAPATTONI
In onda mercoledì 4 gennaio alle 22.10

E’ l’allenatore italiano più vincente di sempre: Giovanni Trapattoni protagonista di Icone, corpi che parlano. Oggi, a 72 anni il Trap vanta ancora una forma atletica eccellente, segue e allena i giocatori della nazionale irlandese, come faceva a quarant’anni. È diventato un simbolo del calcio internazionale. Marco Ferrante ripercorre in questa puntata il fenomeno Trapattoni. Dagli esordi negli anni ’60 come mediano nel Milan alle sue più attuali performance professionali, nel corso della puntata ci si sofferma sulla sua fisicità, il corpo di allenatore presente, centrale, mai al margine della squadra; sul suo linguaggio fatto di proverbi, metafore, invenzioni iperboliche e memorabili; sulla sua gestualità come il fischio a due mani, il gesticolare scomposto dalla panchina, il fatto di aspergere l’acqua santa prima che i suoi giocatori entrino in campo. Tutti elementi che hanno contribuito a rendere Trapattoni icona indiscussa del calcio leggendario e televisivo. 
ALDO MORO
In onda mercoledì 28 dicembre alle 22.10

Il prigioniero immortalato nelle due foto scattate dalle Brigate Rosse e il corpo senza vita acciambellato in una R4 rossa, parcheggiata nel centro di Roma: questo è Aldo Moro nella nostro immaginario.
Ma è possibile andare oltre quelle foto, o meglio tornare a quello che fu Moro prima di quelle foto? Allo statista democristiano è dedicata questa puntata di "Icone, corpi che parlano".
Marco Ferrante prova a raccontare non il caso Moro, ma che cosa fu il Presidente della Democrazia Cristiana rapito e ucciso dalle Brigate Rosse.
A rievocare la sua storia e a definirne il profilo nell'Italia tra gli anni '50 e '70 contribuiscono Agnese Moro, socio-psicologa e figlia dello statista, Marco Follini, senatore Pd e Miguel Gotor, docente dell'università di Torino e autore di due libri, uno sulle lettere dalla prigionia e l'altro sull'analisi del memoriale ritrovato nel covo di via Montenevoso a Milano.  

VASCO ROSSI

In onda mercoledì 21 dicembre alle 22.10

E’ la prima e autentica rock star italiana: Vasco Rossi. Da 30 anni sulla scena musicale Blasco, come lo chiamano i suoi fan, mette d’accordo intere generazioni, dai ragazzi che lo ascoltavano ai suoi esordi negli anni  ’70 a quelli che lo hanno conosciuto con le produzioni più recenti. 
Oggi all’età di 60 anni, il cantante originario di Zocca ha deciso di dimettersi da rockstar. Il suo corpo non glielo concede più. Perpetuare un’eterna giovinezza o una vita spericolata è impossibile, così chi lo conosce bene lo ha simpaticamente ribattezzato sock-star, ovvero star in calzini, pantofolaio. 
Marco Ferrante, conduttore e co-autore del programma - assieme ai commenti di Mario Luzzatto Fegiz, diDon Antonio Mazzi, del giornalista e biografo Michele Monina e alle analisi di studiosi di comunicazione e esperti del linguaggio del corpo - ripercorre il fenomeno Vasco dalle origini alla sua ultimissima evoluzione, passando attraverso le fasi e le trasformazioni che lo hanno reso un’icona del rock italiano.

GIORGIO ARMANI

In onda mercoledì 14 dicembre alle 22.10

“Icone” trasmette immagini tratte da ‘Made in Milan’, il cortometraggio diretto da Martin Scorsese nel 1990 e dedicato a Giorgio Armani. Si tratta di un documentario sulla vita e la carriera di Giorgio Armani che segna il punto più alto della collaborazione con il regista americano, già autore di diverse campagne pubblicitarie per Armani. Presentato per la prima volta al Festival di Venezia del 1990, poi al Moma di New York, "Made in Milan" ha una troupe di altissimo livello: oltre a Martin Scorsese, Nestor Almendros per la fotografia e Jay Cocks per il soggetto. Armani ha rivoluzionato il prêt-à-porter femminile reinventando la donna contemporanea e il suo modo di vestire. E’ anche un indiscusso protagonista del sistema economico e finanziario con un impero valutato oggi intorno ai 3 miliardi e mezzo di euro. Intorno a questa doppia natura di stilista e imprenditore di successo che Icone, corpi che parlano sviluppa l’analisi di questa puntata: come è nata l’iconografia di Armani e quali ne sono le caratteristiche. Assieme ai commenti di Nello Barile professore in Scienze della Comunicazione e sociologo della moda, Renata Molho giornalista, critica del costume, biografa di Armani, Beppe Modenese presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda, Marino Bonaiuto, professore di psicologia della comunicazione, Paola Bottelli del Sole 24 Ore, si ripercorre il fenomeno Armani attraverso le sue evoluzioni, a metà strada tra l’icona di stile e il pioniere del fashion management.
BETTINO CRAXI
In onda mercoledì 7 dicembre alle 22.10

E' stato il leader politico italiano più divisivo del dopoguerra. Ma anche i suoi avversari gli hanno riconosciuto lo status di uomo dal grande carisma. Si è conquistato un posto nella storia politica nazionale, ma anche nella società e nell'iconografia collettiva. Bettino Craxi, è il protagonista della prossima puntata di "Icone". Del Craxi leader politico, primo presidente del consiglio socialista, si è detto molto in questi anni, e molto è stata analizzata la sua parabola personale. Nel corso di questa puntata di Icone si proverà a riflettere sul fenomeno Craxi, non tanto dal punto di vista dell'azione politica, ma da quello della capacità di produrre simboli. Linguaggio, abbigliamento, riferimenti culturali, Garibaldi, l'ottocento, nella vita politica di Craxi tutto diventa simbolica, fino al discorso alla Camera del 1992, al processo Cusani, e anche la scelta finale della sepoltura ad Hammamet.


Interviste a: Pierluigi Battista, Paolo Cirino Pomicino, Giuliano Ferrara, Marino Bonaiuto, Stefano Rolando

LADY GAGA
In onda mercoledì 30 novembre alle 22.10

È comparsa sulla scena appena quattro anni fa. Ha venduto oltre 25 milioni di album, ben 60 milioni di singoli e vinto 60 premi. Lady Gaga è protagonista della puntata di Icone, corpi che parlano. Marco Ferrante assieme ai commenti di Mario Luzzatto Fegiz, del giornalista e biografo Michele Monina e alle analisi degli studiosi di comunicazione e esperti del linguaggio del corpo, esamina il fenomeno Stefani Joanne Angelina Germanotta, per tutti Lady Gaga, dalla sua nascita nei locali underground newyorkesi fino al successo e alla fama planetaria che nel 2010 l’ha attestata tra i cento artisti più influenti del mondo nella classifica del Times. Icone, corpi che parlano sviluppa tre livelli di analisi della rapidissima ascesa di Lady Gaga: il corpo, con la costruzione scientifica della propria immagine; i simboli di lotta agli stereotipi della cultura di massa; infine l’innato talento alla leadership dell’artista pop.


CASSIUS CLAY
In onda mercoledì 23 novembre alle 22.10

È considerato uno dei più grandi campioni sportivi di sempre; ha vinto un oro olimpico e detenuto per molti anni il titolo mondiale dei pesi massimi; è noto anche per essersi convertito all’Islam e aver rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam; è Cassius Clay, protagonista della puntata di “Icone, corpi che parlano”. 
Marco Ferrante, conduttore e co-autore del programma, con l’aiuto delle analisi di studiosi di comunicazione e di esperti del linguaggio del corpo, ricostruisce il “fenomeno Muhammad Ali”, ancora oggi considerato il più inspiegabile dei talenti pugilistici. Una montagna di muscoli e intelligenza che sapeva muoversi come un peso leggero. Un talento inimitabile e per certi versi misterioso. 
Un pugile che ha rivoluzionato, modernizzato, politicizzato, in un certo senso nevrotizzato e ingentilito la boxe, tanto da rendere il suo stile di combattimento simile a una danza, e da ispirare il celebre imperativo “Vola come una farfalla e pungi come un’ape”. 




GIULIO ANDREOTTIIn onda mercoledì 16 novembre alle 22.10

È un emblema del potere italiano, un simbolo dell’Italia repubblicana e di una storia – la nostra – difficile, travagliata e controversa: Giulio Andreotti è protagonista dell’ottava puntata di Icone, corpi che parlano. Marco Ferrante, conduttore e co-autore del programma, si sofferma su tre aspetti dell’iconicità di Andreotti: potere, corpo, intelligenza mediatica. Con i commenti del vignettista Giorgio Forattini, dell’ex-ministro Paolo Cirino Pomicino, del critico cinematografico Gianluigi Rondi e le analisi di studiosi di comunicazione e esperti del linguaggio del corpo si ripercorre il fenomeno più longevo della prima Repubblica, ininterrottamente in parlamento dal 1948 a oggi (sessantaquattro anni). Quello di Andreotti è, senza dubbio, il corpo più rappresentato dalla satira italiana, protagonista di vicende cruciali nella storia italiana, dal caso Moro ai processi per mafia, dal compromesso storico al Caf. È stato immortalato in un film di successo internazionale e possiede una fisicità abbastanza unica che segue e asseconda il lungo processo di costruzione del suo personaggio pubblico.

FIORELLO

In onda mercoledì 9 novembre alle 22.10

Canta, balla, imita, conduce; lo fa in radio, in tv, a teatro e anche sul web. E’ un talento riconosciuto da tutti e per molti è già un’icona. Fiorello è protagonista della settima puntata di Icone, corpi che parlano. Analisi e commenti di studiosi di comunicazione e esperti del linguaggio corporeo, ricostruiscono il fenomeno Fiorello come evoluzione ‘dell’uomo del varietà moderno’. In particolare ci si sofferma su quattro aspetti salienti della sua personalità: la reinterpretazione del varietà classico e dei suoi grandi protagonisti: Walter Chiari, Vianello, Lelio Luttazzi, Gaber; la massimizzazione delle capacità tecniche e corporee dell’uomo di spettacolo; la gestione congiunta della popolarità di piazza con l’apprezzamento della critica e di un pubblico più esigente; infine la continua tensione alla perfezione di artista dello spettacolo, coltivata con la disciplina e lo studio. GIOVANNI PAOLO II 
In onda mercoledì 2 novembre alle 22.10
È stato un papa che fin dalla sua prima apparizione è parso diverso da tutti i suoi predecessori; un papa che ha messo al centro della sua testimonianza il suo corpo di uomo, dallo sport alla malattia. È Giovanni Paolo II, protagonista della puntata di “Icone – Corpi che parlano” in onda su Rai5. La straordinaria figura del Santo Padre, il suo stretto rapporto con i bambini e con la gente, che lo ha esposto fino a subire un gravissimo attentato, la sua fede in una missione portata avanti anche nella malattia, sono analizzati da Marco Ferrante, con i commenti di Gigi Amicone, direttore dei Tempi, del giornalista e politico Jas Gawronski, del vaticanista Benni Lai, del giornalista e fondatore del blog Nomfup Filippo Sensi, e di Bruno Vespa. Accanto alle loro testimonianze, le analisi di studiosi di comunicazione ed esperti del linguaggio del corpo cercheranno di capire meglio il fenomeno che fu papa Wojtyla.
CARLA BRUNI
In onda mercoledì 26 ottobre alle 23.00
Modella, cantante, “première dame” e quasi madre per la seconda volta, Carla Bruni è la protagonista della quinta puntata di “Icone - Corpi che parlano”. Marco Ferrante, con i commenti di Claudio Sabelli Fioretti, la collaborazione degli studiosi di cultura francese Marina Valensise, Daria Galateria e Marino Biondi, e con l’aiuto di studiosi di comunicazione ed esperti del linguaggio del corpo, ricostruisce l’evoluzione iconografica della donna che oggi è la terza moglie del Presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, “première dame” quattrocento anni dopo l’ultima sovrana italiana di Francia, Maria de’ Medici. Con Carla Bruni “Icone – Corpi che parlano” traccia il profilo biografico di un fenomeno in corsa per il primato dell’iconografia femminile in questi primi anni del secolo. 
BEPPE GRILLO
In onda mercoledì 19 ottobre alle 23.00


Prima cabarettista, poi star televisiva negli anni Ottanta, infine icona del web e leader movimentista: è Beppe Grillo, protagonista della puntata di "Icone" in onda su Rai5 mercoledì 19 ottobre alle 23.30. Capo popolo moderno, parte da una base di consenso televisivo, lo rafforza in un'azione di difesa consumerista negli anni '90, per poi lentamente dare vita a un tentativo di alternativa politica molto controverso. Con l'aiuto di studiosi delle telecomunicazioni, di comunicazione politica e di esperti di linguaggio del corpo, "Icone" prova ad analizzare il fenomeno Beppe Grillo.

Interviste a Carlo Freccero, Luca Sofri, Antonio Padellaro, Marino Bonaiuto, Isabella Poggi.



STEVE JOBS
In onda mercoledì 12 ottobre alle 23.00

“Icone”, dedica la sua terza puntata a Steve Jobs, il creatore di futuro, l’uomo che a soli ventun’anni ha ideato l’icona per antonomasia nel mondo dell’high-tech, la mela della Apple. Per tutta la sua vita Jobs è stato un creatore di icone, oggetti che hanno rivoluzionato la storia del design industriale e la modernità, con un impatto sensibile nella musica, nella telefonia e in generale nelle nuove tecnologie. Dal suo genio sono nati oggetti entrati nel nosro vocabolario, l’Ipod, l’Iphone e ultimo l’Ipad.
Steve Jobs è un uomo che prima di ogni altro è riuscito a intuire dove sta andando la modernità.
Jobs è diventato un’icona per la sua storia personale, per le sue creazioni e per il suo modo di essere un genio del marketing. Interessante anche il suo caratteristico abbigliamento informale: pullover nero, jeans e scarpe da ginnastica, quella che è diventata nel tempo la sua inconfondibile divisa.

Interviste ad Andrea Guerra, Livia Manera, Federico Buffa, Fabio De Ponte.


DIEGO ARMANDO MARADONA
In onda mercoledì 5 ottobre alle 23.00

El pibe de oro, la mano de dios, sono epiteti che appartengono ad un uomo che più di ogni altro ha avvicinato il calcio all’idea del bello e che con la sua parabola esistenziale ha vissuto lo splendore e la decadenza, la povertà come la ricchezza ostentata, la gloria e la polvere, in tre parole, Diego Armando Maradona, il secondo protagonista di “Icone”.
Icone racconterà Maradona attraverso momenti impressi nella memoria collettiva: dalla partita simbolo della sua carriera, quell’ indimenticabile Argentina-Inghilterra dei Mondiali di calcio Messico 1986, che ha riunito il gol più bello e il più discusso della storia del calcio, passando per i due scudetti e l’amore folle e tormentato tra Diego e un’intera città, Napoli, fino all’inarrestabile decadenza di sportivo e alla sua seconda vita di icona del terzomondismo in America Latina, al fianco di leader come Fidel Castro e Chavez. ll corpo di Maradona e i suoi cambiamenti raccontano la sua storia, e “Icone” seguirà proprio questo filo narrativo, ma con una chiave più dubbiosa di quella classica.

Interviste a Paolo Cirino Pomicino, Achille Bonito Oliva, Luigi Necco, Mimmo Carratelli

BARACK OBAMA
In onda mercoledì 28 settembre alle 23.00

La prima puntata è dedicata al Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Sin dalla sua entrata in scena alla Convention Democratica di Boston, nel 2004, Barack Obama ha basato una parte del suo successo sulle sue capacità mediatiche. Ma la storia del suo successo è fatta di altro.
Obama dievnta Obama in soli tre anni, dalla convention del 2004 alla vittoria delle primarie. Per diventare Obama sono tre gli elementi fondamentali, una vita molto insolita (nato a Honululu da padre keniota e madre bianca, cresciuto a Giackarta e poi di nuovo alle Haway con i suoi nonni, fino ad arrivare a Chicago); la sua condizione di uomo di colore, e una incredibile naturalezza.   
Nella puntata viene analizzata la sua ars retorica, e la sua comunicazione politica, il rapporto con la moglie Michelle.

Interviste a Gianni Riotta, Walter Veltroni, Christian Rocca, Filippo Sensi, Marialisa Palumbo.

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